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adozioni

Prendendo spunto dalla normativa nazionale e provinciale, condividiamo l’idea che non è più sufficiente garantire agli animali un tetto e una ciotola più o meno piena.
I cani in particolar modo, hanno bisogno di spazio, affetto, socialità e gioco, anche in canile.
Per questo nel nostro progetto di parco - canile i box avranno quindi uno spazio sufficiente e cucce adeguate per consentire all’animale di riposare in posizione elevata rispetto al pavimento.

Il cane inoltre potrà uscire più volte al giorno: sono infatti previsti spazi comuni dove, a turno, gli animali socievoli tra loro possano “sgambare” semiliberi.
L’utilizzo del termine “Parco canile” indica una precisa scelta delle caratteristiche strutturali e gestionali del ricovero per cani nonché delle finalità della struttura stessa.
Il parco canile deve suggerire immediatamente l’idea di naturalità e di verde.
Sarà un luogo piacevole per chi lo visita, oltre che di confort per gli animali ospitati, al fine di incentivarne la frequentazione da parte dei cittadini.
Una loro assidua presenza aumenta la possibilità di adozione e assolverà a uno dei compiti prioritari: divenire punto di transito per i cani senza padrone e luogo di educazione zooantropologica.

L’idea di fondo di questo progetto nasce dalla sintesi armonica di due entità: il parco e il canile.
L’integrazione di queste due realtà ha lo scopo ben preciso quello di promuovere l’adozione dei cani e il turn over degli animali.
Per questo prioritario obbiettivo è prevista anche la figura del “comportamentista” che accompagnerà le prime fasi di ingresso dell’animale presso i nuovi proprietari in quanto si è constatato che la maggior parte dei fallimenti delle adozioni è dovuta a comportamenti non propriamente idonei dei nostri amici.
Le strutture di base saranno perciò le aree di ricovero, i parchetti per la sgambatura, un ambulatorio veterinario, un ufficio, il deposito per gli alimenti, uno spogliatoio e tutti quegli spazi necessari per assicurare una corretta conduzione.

La funzione primaria del parco canile è la cura di tutti i particolari che faciliteranno l’adozione dell’animale; per questo l’aspetto esteriore della struttura e la cura dei soggetti non sono affatto secondari, bensì funzionali a trovare persone disposte ad adottare gli animali.
La struttura rispetterà i criteri per la tutela del benessere fisiologico ed ecologico dei cani ospitati.
Il canile sarà per quanto possibile, un ambiente naturale: pertanto accanto alle strutture e all’area di ricovero degli animali si svilupperanno sentieri e buona parte degli spazi sarà sistemato a prato.

Gli alberi dell’area saranno costituiti da essenze rustiche e di crescita rapida, sopratutto nell’area perimetrale: siepe di pioppi cipressini, robinie, aceri. Importanti anche le essenze profumate come tiglio, falso gelsomino, caprifoglio, glicine, clorodendron. L’accesso al Parco canile sarà incentivato attraverso la cura dei percorsi di visita.

Saranno incentivate le visite attraverso campagne specifiche di affido che si affiancheranno alle visite scolastiche e all’organizzazione di eventi richiamo, come del resto menzionato dalla legge n. 281/91.

Tutta l’energia elettrica e termica necessaria per il buon funzionamento della struttura, sarà fornita da “pannelli solari” disposti sul tetto, il tutto “gestito” dalla centrale termica della vicina sede della Cooperativa.

La Cooperativa svolgerà inoltre funzioni di coordinamento di concerto con altre Associazioni presenti sul territorio e singoli volontari che sarà cura della stessa ricercare e istruire, mettendo a disposizione i propri spazi per incontri e momenti di formazione.

L’intento auspicato è che il “Progetto Parco Canile” sia una creatura a partecipazione mista: Pubblico, privato, e Terzo Settore.
Il “Progetto Parco canile” si presta infatti a diventare un propulsore di sinergie, un importante strumento di comunicazione.
Ricordando i valori dell’art. 3 del nostro Statuto “…la Cooperativa non ha scopo di lucro, suo fine è il perseguimento dell’interesse generale della comunità, alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini… il legame con il territorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le Istituzioni Pubbliche, il rispetto della persona…” auspichiamo che – forte del contributo di ciascuno dei soggetti coinvolti – presto il “Progetto Parco Canile” diventi una realtà al servizio di tutti i cittadini del territorio della Martesana.

La superfici del parco canile è di 2.540 metri quadrati di cui 70 coperti .
I box misurano 10 mq. Il tetto massimo di accoglienza, in attesa del parere dell’Autorità competente, che ci siamo dati è di 70 cani, a seconda di dimensione e peso. Il rapporto n° animali /area struttura è se consideriamo tutta l’area è di 36 mq a cane mentre per la parte al coperto è di 2,5 mq.
Come si come si comprende dal progetto non è certamente la saturazione del canile lo scopo che ci muove ma la politica di educazione e adozione verso gli animali.
Tuttavia il rispetto degli animali e la qualità del luogo è garantito dalla supervisione e controllo dell’ASL3 di Ornago
Il progetto a ottenuto l’approvazione da parte dei principali Enti che si occupano della tutela degli animali e del randagismo.

Si ringraziano: